Innocenzo Fraccaroli - Il Canova di Verona
La famiglia Fraccaroli è stata una delle prime ad insediarsi in questo territorio costruendo la casa omonima sul finire del XVIII secolo. I discendenti della famiglia hanno orgogliosamente mantenuto il nome Casa Fraccaroli anche per onorare Innocenzo Fraccaroli, scultore di fama internazionale conosciuto anche come il “Canova di Verona” e che nacque proprio in questa dimora nel 1805.
Allievo dell'Accademia delle Belle Arti di Venezia, nel 1829 fu vincitore del gran premio di scultura dell'Accademia di Belle Arti di Brera.
Oggi, Achille ferito, l’opera più rappresentativa, è il simbolo della struttura Castrum. Realizzata da talentuosi artigiani locali - https://www.3fe.it/ - questa imponente figura del guerriero mitologico accoglie gli ospiti già all’ingresso della proprietà sostenendo il simbolo dell'amore che troviamo di fronte all'Arena di Verona.
Realizzato con il supporto della Dott.ssa Claudia Bissoli, storica dell’arte (Verona).
Achille “piè veloce” è l’eroe leggendario protagonista della guerra di Troia descritta nell'Iliade di Omero. La leggenda narra che da bambino fu immerso nelle acque dello Stige, che lo resero immortale. Ma dal momento che la madre lo immerse reggendolo per un tallone, questo rimase il suo unico punto vulnerabile.
Secondo il mito, durante la guerra di Troia Paride lo colpì al tallone con una freccia, guidata da Apollo, provocandone la morte.
Una giovane ninfa innamorata di Apollo, fu respinta in favore della mortale Leucotea. Mossa dalla gelosia, fece di tutto per ostacolare il loro amore, arrivando persino a far seppellire Leucotea viva dal padre. Clizia non si rassegnò mai e trascorse giorni e notti seduta in un campo a contemplare il suo amato. Apollo, impietosito, la trasformò in un girasole.
Davide era un giovane pastore coraggioso che, grazie alla sua fede in Dio e alla sua intelligenza, riuscì a sconfiggere il gigante Golia con una semplice fionda.
La sua impresa lo rese celebre e, dopo la morte del re Saul, fu proclamato re di Israele.
Secondo la mitologia romana, la Giustizia era una dea che vegliava sugli uomini e garantiva l’equità tra tutti. Si racconta che, delusa dalle ingiustizie degli uomini, lasciò la Terra e salì in cielo, dove divenne la costellazione della Vergine.
Da allora la Giustizia è diventata un simbolo universale che, nel corso della storia dell’umanità, ha ispirato numerosi artisti, pittori, scultori e poeti.
Figlio dell’inventore Dedalo, architetto del celebre labirinto per il Minotauro nell’isola di Creta, venne rinchiuso con suo padre nel labirinto. Da qui nacque l’idea di costruire le ali per fuggire. Malgrado gli avvertimenti del padre di non volare troppo alto, Icaro si avvicinò al sole, il cui calore fuse la cera, facendolo cadere in mare.