Innocenzo Fraccaroli - Il Canova di Verona
La famiglia Fraccaroli è stata una delle prime ad insediarsi in questo territorio costruendo la villa omonima sul finire del XVIII secolo.
I discendenti della famiglia hanno orgogliosamente mantenuto il nome Casa Fraccaroli anche per onorare Innocenzo Fraccaroli, scultore di fama internazionale conosciuto anche come il “Canova di Verona” e che nacque proprio in questa villa nel 1805.
Allievo dell'Accademia delle Belle Arti di Venezia, nel 1842 fu vincitore del gran premio di scultura dell'Accademia di Belle Arti di Brera con la statua in marmo “Achille Ferito”.
Oggi il grande guerriero mitologico è il simbolo della struttura Castrum.
La statua in marmo, commissionata dal conte Francesco Miniscalchi Erizzo a Innocenzo Fraccaroli nel 1838, rappresenta Clizia, la ninfa amata dal Sole e poi abbandonata per la bellissima Leucòtoe.
Secondo la mitologia greca, Clizia gelosa di questo tradimento e in un accesso d’ira contro la rivale, rivelò l’amore tra i due al padre della giovane fanciulla che mise a morte la figlia. Il Sole, però, non tornò più da Clizia, che passerà i giorni a seguire con lo sguardo il percorso del carro divino nel cielo. Mosso a pietà dal dolore della ninfa, il Sole, la mutò in un girasole, il fiore che segue incessantemente il cammino dell’astro nel cielo.
L’imitazione della natura, lo studio dell’antico, la ricerca dell’armonia e dell’equilibrio saranno concetti fondamentali per tutta la carriera del Fraccaroli ed è per questo che la statua segue i canoni neoclassici di Antonio Canova (1757-1822).
Fin dalla sua prima Esposizione presso l’Accademia di Brera nel 1838, la scultura ricevette ampi consensi. Tra le testimonianze più significative si ricordano quelle del poeta Aleardo Aleardi e del giornalista Gian Jacopo Pezzi.
Datazione: 1838
Materiale: marmo
Committente: conte Francesco Miniscalchi Erizzo
Collocazione: Fondazione Museo Miniscalchi-Erizzo (Verona)