"Davide era un giovane pastore coraggioso che, grazie alla sua fede in Dio e alla sua intelligenza, riuscì a sconfiggere il gigante Golia con una semplice fionda."
Fra i vari lavori a cui attendeva Innocenzo Fraccaroli negli anni Cinquanta dell’Ottocento, si colloca Davide che lancia la fionda, che raffigura il giovane pastore protagonista dell’episodio biblico noto per aver sconfitto il temibile gigante Golia che terrorizzava il popolo di Israele.
Nel suo studio milanese Fraccaroli affronta un tema ampiamente rappresentato da pittori e scultori di varie epoche - tra cui Donatello, Michelangelo, Caravaggio, Bernini - affascinati dalla figura di questo audace fanciullo. Il soggetto può essere interpretato anche alla luce del contesto storico del Lombardo-Veneto, in chiave antiaustriaca. Lo scultore ritrae il pastore in piedi, con lo sguardo fiero rivolto verso l’avversario: nella mano sinistra trattiene le pietre mentre, nella destra, stringe la fionda.
L’opera, esposta a Londra nel 1851 sotto le volte del maestoso Crystal Palace - insieme al marmo dell’Achille ferito, considerato il capolavoro assoluto di Fraccaroli - riscosse grande successo, dando avvio alla realizzazione di repliche in formato minore.